Circolo Partito Democratico - Capistrello (Aq)

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lunedì 11 gennaio 2010

Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio.

I Giovani al Centro del Nostro Impegno per Capistrello

I componenti del Comitato i Giovani al Centro ci inviano la nota informativa di cui sotto, pubblichiamo e segnaliamo a quanti intendono partecipare all'iniziativa.



Siamo molto allarmati per i milioni di euro che saremo costretti a pagare nei prossimi anni; per il degrado del nostro Comune; per le evidenti e pluriennali responsabilità politiche di amministratori le cui belle parole non bastano a nascondere i pessimi risultati della loro gestione.

Non vogliamo che i responsabili del dissesto siano nuovamente candidati nonostante le incompetenze dimostrate e le responsabilità evocate sia dal Commissario straordinario che dalla Corte dei conti; che i nuovi amministratori risultino riciclati attraverso alleanze di puro interesse particolare.

Chiediamo che i futuri amministratori comunali pensino più al nostro futuro che al loro presente; che i tre Commissari straordinari riducano in misura drastica - al 40% del totale - i pagamenti del debito accumulato negli ultimi 15 anni, al fine di riprendere il più rapidamente possibile un cammino di sviluppo diverso dal passato recente e remoto; che si amministri esclusivamente nell’interesse generale e, in particolare, guardando alle prospettive delle giovani generazioni; che i nuovi amministratori vengano prescelti solo per l’impegno nei confronti della comunità e per le loro capacità amministrative.

Vogliamo, dunque, iniziative concrete volte a ristrutturare le funzioni e l’efficienza dell’amministrazione comunale; a migliorare i servizi e la ripartizione delle spese per le opere di pubblica utilità (acqua, rifiuti, oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, ecc.); a rivedere profondamente la illogica formulazione di piani regolatori che non hanno tutelato né il nucleo storico del paese né le sue zone di espansione; a programmare un diverso sviluppo comunale che faccia dell’industria turistica – unitamente all’agricoltura e all’artigianato di qualità, all’innovazione tecnologica in materia energetica e informatica - gli obiettivi di lungo termine, da progettare fin dal primo periodo del quinquennio che sarà ipotecato per pagare i debiti accumulati negli anni trascorsi.

Per questo abbiamo deciso di sostenere con entusiasmo e convinzione profonda la lista per


«UN PAESE IN COMUNE»


guidata dal candidato sindaco


A n t o n i n o L u s i


Siete tutti invitati, pertanto, a partecipare alla pubblica assemblea,

nel corso della quale i giovani e tutti i presenti potranno confrontarsi con il professor Antonino Lusi


venerdì 15 gennaio alle ore 20,30

Sala Ottaviani










Incentivi per il risparmio energetico degli edifici

Tutti gli edifici costruiti dal 1° gennaio 2021 dovranno avere elevati standard di efficienza energetica e il loro fabbisogno energetico dovrà essere coperto in misura molto significativa da fonti rinnovabili. Le pubbliche amministrazioni apriranno la strada, acquistando o affittando solo eco-edifici entro la fine del 2018 e promuovendo la trasformazione di quelli esistenti in edifici a impatto “quasi zero”. La UE contribuirà a finanziare gli interventi.

Dal 1° gennaio rinnovabili obbligatorie nei nuovi edificiEfficienza energetica: ok a nuove misure europeeComune di Roma, nuova edilizia più efficienteRinnovabili, dalla UE un modello per i piani nazionaliCompravendite senza certificato energetico: Italia messa in moraRinnovabili, dal 2019 edifici sostenibili ‘zero emission’Norme correlate

Bozza non ancora in vigore 23/04/ 2009

Unione Europea - Modifica alla Direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia

Direttiva CEE 16/12/ 2002 n. 2002/91/CE

Parlamento Europeo - Rendimento energetico nell'edilizia

Sono questi, tra gli altri, i punti chiave dell’accordo raggiunto il 17 novembre tra il Parlamento europeo e il Consiglio, per la revisione della Direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia. Nell'aprile scorso il Parlamento aveva approvato una ipotesi di modifica più severa che prevedeva edifici ‘zero emission’ a partire dal 2019 (leggi tutto).

Dopo la conclusione positiva dei negoziati informali tra Parlamento e Consiglio, la relatrice Silvia-Adriana Ţicău (S & D, RO) ha spiegato che l’accordo politico rafforza il ruolo guida dell’UE nella lotta contro il cambiamento climatico: “In occasione della Conferenza di Copenaghen, l’Europa potrebbe presentare un efficace strumento per raggiungere gli ambiziosi obiettivi ambientali. Siamo impegnati a investire di più e ad utilizzare al meglio gli strumenti finanziari per l’efficienza energetica degli edifici e delle energie rinnovabili”.

Un maggiore sostegno finanziario a livello nazionale ed europeo
Il Consiglio ha accolto gli emendamenti del Parlamento, che richiedono agli Stati membri di elaborare piani nazionali per incentivare la costruzione di edifici con consumo di energia “quasi zero”. Inoltre, entro la metà del 2011, gli Stati membri devono predisporre incentivi finanziari e di altro tipo, come ad esempio assistenza tecnica, sovvenzioni, programmi di credito e prestiti a basso interesse.

Gli edifici esistenti dovranno migliorare il loro rendimento energetico, attraversi radicali interventi di ristrutturazione, qualora ciò sia tecnicamente, funzionalmente ed economicamente fattibile. Gli Stati membri devono quindi incentivare i proprietari ad installare contatori intelligenti e a sostituire gli impianti di riscaldamento esistenti, tubature di acqua calda e aria condizionata, con alternative ad alta efficienza, quali le pompe di calore o sistemi basati su fonti rinnovabili.

Certificazione del rendimento energetico
Gli Stati membri dovranno istituire un sistema di certificazione per misurare il rendimento energetico degli edifici. I certificati saranno obbligatori per tutti gli edifici oggetto di costruzione, compravendita o locazione, e anche per gli edifici in cui una superficie di oltre 500 mq sia occupata da un ente pubblico o aperta al pubblico. Cinque anni dopo l’entrata in vigore della legge, tale soglia potrà essere abbassata a 250 mq.

I certificati dovranno fornire raccomandazioni per il miglioramento e potranno contenere informazioni aggiuntive, come il consumo energetico annuo e la percentuale di energie rinnovabili nel consumo totale di energia. I sistemi di certificazione per gli edifici residenziali saranno di competenza delle autorità nazionali, ma la Commissione, entro il 2011, dovrebbe sviluppare un sistema di certificazione volontaria comune europeo per il rendimento energetico degli edifici non residenziali.

Esenzioni per gli edifici storici, case vacanze e altri
Sono esclusi dall’obbligo della direttiva: le case di piccole dimensioni (con una superficie inferiore a 50 mq), case per vacanze utilizzate per meno di quattro mesi l’anno (o che utilizzano meno del 25% dei consumi di energia dell’intero anno), edifici per attività religiose, fabbricati temporanei utilizzati per due anni o meno, siti industriali, laboratori ed edifici agricoli a basso fabbisogno energetico ed edifici storici tutelati in cui gli interventi per migliorare l’efficienza energetica altererebbero il loro aspetto.

I prossimi step
Il testo concordato il 17 novembre deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio prima che il Parlamento europeo dia il suo ok definitivo all’inizio del 2010. Una volta adottato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, gli Stati membri avranno due anni per adeguare la propria legislazione nazionale alla nuova direttiva.



Fonte: Parlamento europeo

domenica 10 gennaio 2010

Pezzopane: una larga alleanza «Candidata per la mia città non contro Berlusconi»


Centrodestra: crescono le quotazioni di Antonio Del Corvo La Lega in appoggio al candidato Pdl.
FABIO IULIANO

L’AQUILA. Se il centrodestra non ha ancora ufficializzato il suo candidato, la presidente della provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, è pronta a rilanciare la propria posizione in vista delle
elezioni, in una corsa dove «non è in ballo uno scontro politico, ma il destino di questa terra e della
sua gente».
Pur riservandosi di presentare il programma politico, la Pezzopane propone una candidatura al di fuori degli schemi. «In ballo non ci sono le consuete contrapposizioni tra destra e sinistra», spiega, «bensì la rinascita e la ricostruzione di un intero territorio». La Pezzopane è al lavoro per definire il suo progetto che verterà non solo sulla ricostruzione delle case, ma anche dell’etica politica, del senso di appartenenza, del modo di essere. La candidatura della Pezzopane è appoggiata da tutte le liste che in questi anni hanno condiviso il suo programma e il suo impegno: Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito socialista (quello di Bobo Craxi), Sinistra e libertà, Rifondazione comunista e Comunisti italiani insieme, Udeur, oltre a due liste civiche che saranno presentate a breve. Al fianco della Pezzopane anche mille cittadini, i «mille fiori del giardino», come li chiama lei «perché questa fase», spiega, «ha bisogno di gente motivata, con valori e tanta buona
volontà, pronta a mettersi in gioco, abbandonando vecchi clichè». A tal proposito la Pezzopane giudica «quantomai desuete alcune posizioni della destra antepongono alla scelta del candidato la figura di Berlusconi. La mia non sarà una campagna elettorale contro il premier ma solo per la mia città». Un lavoro in continuità. «Durante quest’anno», ha sottolineato, «ho lavorato con Berlusconi e i suoi Ministri per l’emergenza terremoto. Qualche risultato importante lo abbiamo raggiunto. Possiamo tranquillamente collaborare anche in futuro, con me ancora alla presidenza della Provincia dell’Aquila», del resto, «in questi tragici mesi ho avuto modo di interloquire col presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, figuriamoci se mi spaventa il confronto con Berlusconi». Per quanto riguarda il candidato del centrodestra, la Pezzopane ha detto «vedo possibile anche un ricorso alle primarie». Il candidato più probabile (ieri sera veniva dato per
certo) per il centrodestra è però Antonio Del Corvo di Celano, molto vicino a Filippo Piccone. Su di lui, convergerebbe il Mpa Giorgio De Matteis. La Lega Nord presenterà per le provinciali dell’Aquila una lista di appoggio al candidato del Pdl secondo quanto assicurato dal commissario del Carroccio per l’Abruzzo, Marco Rondini.
E l’Udc? Discorso a parte per l’Udc di Pierferdinando Casini, che a suo tempo strinse un patto di alleanza col Pdl per la corsa alle 4 province. «Ma questi sono altri tempi», sottolinea la Pezzopane, «e sarà l’elettorato dell’Udc a valutare. Sta a loro la scelta se appoggiare una coalizione che ha le idee chiare o chi ancora non ha un candidato».

tratto da : Il Centro 10.01.10

lunedì 4 gennaio 2010

La politica comunale di Capistrello si muove nuovamente dopo lo shock del «dissesto» Ecco i candidati sindaci alle amministrative

Marino Di Marco CAPISTRELLO La campagna elettorale entra nel vivo e arrivano le prime candidature ufficiali.

A veder bene le cose, il quadro politico appare al quanto frammentato e come spesso accade nelle amministrative, il singolo personaggio sembra prevalere su gli indirizzi di partito. Al momento e in maniera più o meno ufficiale, almeno quattro sono le candidature a sindaco, tutte supportate da aggregazioni civiche, tenendo i partiti, almeno a sentire i diretti interessati, a debita distanza. Forse è più giusto dire, appoggi ufficiali, ma con i dovuti distinguo. Questa comunque la situazione al momento. Una candidatura certa e ormai ufficiale è senz'altro quella di Antonino Lusi. Il professore precisa: «La mia candidatura è emersa da diverse parti sociali e politiche siano esse di sinistra che di destra. C'è poi, l'adesione del Pd che deve essere attentamente valutata. Una condizione: bisogna avere persone che si distinguono per capacità professionali, per la disponibilità di tempo e l'amore a lavorare gratis». Altra candidatura (centro destra) quella di Francesco Ciciotti. «Sono orgoglioso di essere stato indicato da numerosi cittadini alla guida di una lista civica - dichiara Ciciotti -, lista composta da persone di diversa opinione politica. È una lista tutt'ora aperta, con un completo assortimento di competenze professionali, tra queste molti giovani». In posizione più centrale si annuncia la lista civica guidata da Aldo Pizzi; l'uomo politico non nasconde l'intenzione di scendere in campo per capeggiare una lista forte pronta a guidare l'amministrazione cittadina. Altra candidatura, annunciata con largo anticipo, quella dell'ex sindaco Paolo De Meis. «È una lista "La Campana" di orientamento di centro sinistra, sganciata dal Pd dove sono iscritto - ci dice De Meis -. Tra i candidati ci sono molti moderati». Questo il quadro di coloro che hanno espresso sincere intenzioni; altri potrebbero aggiungersi. Appare evidente, la difficoltà dei partiti a dirigere le operazioni, lasciando spazio logiche più individualiste.

tratto da : IL Tempo ed Abruzzo 04-01-10

Antonino Lusi si candida a Capistrello per le amministrative del 28 e 29 marzo 201

Capistrello. A tre mesi dalla prossima tornata elettorale arrivano i primi candidati. Antonino Lusi, ex consigliere parlamentare, fratello del senatore del Pd Luigi Lusi, è il primo candidato a sindaco di Capistrello. La sua scalata alla poltrona di sindaco è stata richiesta e sostenuta in primis dai cittadini che vedono in lui "la migliore soluzione ai molteplici e gravi problemi evidenziati dal degrado in cui si trova l'amministrazione locale, commissariata e dissestata". Subito dopo l'acclamazione del popolo è arrivata per Lusi anche quella del circolo del Pd locale.

I membri del Pd locale hanno aperto il dibattito sulle prossime amministrative del 28 e 29 marzo 2010, cercando di delineare una precisa strategia da seguire. Per il segretario del circolo del Pd di Capistrello, Alfio Di Battista, la lista che verrà appoggiata dal partito deve essere "espressione di un contesto civico formato da una coalizione composta da persone capaci e disponibili a lavorare esclusivamente per gli interessi generali, soprattutto nelle condizioni presenti che sono le più difficili degli ultimi decenni". Unanime è stata anche nel Pd la scelta di appoggiare la candidatura di Lusi e di altre persone che "abbiano il coraggio dell'innovazione e la capacità di rappresentare al meglio la comunità locale". Nelle prossime settimane è prevista una riunione pubblica, organizzata dal circolo del Pd locale, nella quale verranno esaminate le condizioni necessarie alla formazione di una lista di persone da candidare che permettano al comune di Capistrello di uscire il prima possibile dal degrado in cui versa, per proiettarlo verso un futuro più rispondente alle attese dei suoi cittadini. Lusi si è sempre occupato del suo paese e solo qualche settimana fa ha presentato, nella sala Ottaviani, un libro nel quale analizza il dissesto economico e finanziario del comune di Capistrello. Per il momento Lusi è l'unico candidato a sindaco di Capistrello. Ad ottobre era stata presentata una lista civica senza però il nome del capolista.

tratto da : www.terremarsicane.it

sabato 2 gennaio 2010

comunicazione di servizio

In questi giorni ci sono arrivati alcuni commenti non firmati sui post pubblicati nel blog.
Ricordiamo a tutti che non prendiamo in cosiderazione ne ci assumiamo la responsabilità di pubblicare i post privi di firma che si celano nell'anonimato della rete, ritenendoli inattendibili e poco seri.
Troveranno invece, come sempre spazio, tutti i commenti con firma .