Circolo Partito Democratico - Capistrello (Aq)

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sabato 23 maggio 2009

NAPOLITANO, TUTTI OSSERVINO EQUILIBRI COSTITUZIONALI


GIBELLINA (TRAPANI) - Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sono solo vittime della mafia, sono "autentici eroi della causa della legalità, della convivenza civile, della difesa dello Stato democratico", ha detto Giorgio Napolitano nell'aula bunker di Palermo dove ha affermato che nel loro ricordo "più che mai tutta la nazione si unisce e l'Italia attorno a queste immagini, simboli, memorie pensa di essere una grande nazione unita". La commozione è cresciuta sull'onda dei ricordi, della rievocazione delle immagini e delle opere dei due magistrati antimafia: anche il Capo dello Stato ha partecipato all'emozione collettiva e ha ricordato che quel 1992, con le due stragi a distanza di due mesi, l'Italia visse "un momento terribile, tutti noi sentimmo scricchiolare le istituzioni repubblicane sotto l'attacco diretto e spietato della mafia".

Falcone e Borsellino furono per lo Stato "servitori eccezionali per lealtà e professionalità, coraggiosi e sapienti combattenti per la legalità e la difesa della libertà e dei diritti dei cittadini, restano grandi esempi morali". Bisogna continuare a ricordarli e insieme si devono "raccogliere i frutti del loro impegno". Quei frutti, ha aggiunto, "restano preziosi". Proprio in questa aula, ha aggiunto, si celebrò lo storico maxiprocesso che ha cambiato la condizione della Sicilia, ha segnato "una svolta decisiva nella lotta contro la mafia, insieme ai provvedimenti di legge che seguirono" e dei quali lo stesso Falcone fu "il principale ispiratore". Si tratta, ha ricordato, della legge sui pentiti, delle nuove norme processuali e per il carcere duro, l'istituzione della direzione investigativa antimafia e della procura nazionale antimafia.

Di quest'ultima e di Pietro Grasso che la guida, Napolitano ha fatto una difesa e un elogio senza sfumature. Quelle norme antimafia restano fondamentali ma vanno aggiornate e affiancate da altre per seguire l'evoluzione continua e le mutazioni della mafia, ha detto il Capo dello Stato apprezzando il lavoro che stanno facendo i ministri Alfano e Maroni e il Parlamento in particolare per le misure di prevenzione personale e patrimoniale. Lo Stato, le forze dell'ordine, la magistratura devono continuare ad impegnarsi, ma c'é anche "un altro versante fondamentale della lotta contro la mafia, quello della mobilitazione collettiva della società civile, per trasmettere e diffondere la memoria storica e alimentare la cultura della legalità, per affermare l'imperativo del 'resistere e reagire alle pressioni e intimidazioni della mafia'".

L'impegno della società civile può essere "determinante" per una maggiore partecipazione democratica. Per questo però occorre anche puntare sulla "qualità della politica, sul prestigio delle istituzioni democratiche, sull'efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni". E' necessaria la crescita della coscienza civica e della fiducia nello Stato di diritto, "che può rafforzarsi solo in un clima di rispetto, in ogni circostanza, degli equilibri costituzionali da parte di tutti coloro che sono chiamati ad osservarli, come conta pure ogni intervento capace di incidere sul divario nord-sud e di aumentare l'occupazione qualificata". Napolitano ha chiuso raccogliendo le espressioni di speranza di Maria Falcone. E' vero, ha detto, che "vediamo di anno in anno crescere la speranza, smuoversi le coscienze, formarsi i giovani del sud e del nord al culto della libertà e della legalità". Per sconfiggere la mafia l'Italia si affida all'impegno delle forze dell'ordine e a queste coscienze più mature.

notizia Ansa

lunedì 18 maggio 2009

Incontro del Circolo del PD di Capistrello con l’On. Andrea Losco, candidato al Parlamento Europeo



Momento conviviale ma anche di approfondimento a Capistrello, presso il ristorante La Villetta che ha ospitato numerosi sostenitori e cittadini del centro rovetano giunti ad incontrare il candidato del Pd al Parlamento Europeo, l’On. Andrea Losco.
L’iniziativa, promossa dal direttivo del circolo, ha voluto portare all’attenzione dei nostri rappresentanti in Europa, le problematiche delle aree interne dell’Abruzzo che oggi soffrono più di altre la crisi economica alla quale si è aggiunto il dramma del recente sisma che ha colpito tutta la provincia dell’Aquila.
Durante l’incontro, il segretario Alfio Di Battista ha chiesto all’onorevole Losco di farsi latore presso le sedi istituzionali a Bruxelles delle richieste giunte da una delegazione di dipendenti cassaintegrati della Micron, dato che né a livello nazionale né a livello regionale la politica ha dato fino ad ora segnali di interessamento ai loro problemi.
Il segretario ha inoltre evidenziato l’attuale situazione di difficoltà che vive il comune di Capistrello a seguito del commissariamento avvenuto per effetto della caduta della giunta di centro-destra lo scorso autunno.
Sempre rivolto all'On. Losco, il segretario ha aggiunto che si sarebbe dovuto votare per le comunali in concomitanza con le Europee ma il rinvio dovuto al sisma prolungherà il disagio per i cittadini di ulteriori sei/sette mesi.
Come PD, auspichiamo un canale diretto con l’Europa, grazie al contatto con l’ON. Losco proprio perché solo attraverso il sostegno finanziario sui progetti comunitari il nostro paese potrà realizzare iniziative a beneficio dei cittadini in quanto le entrate correnti saranno tutte assorbite dal rientro per ripianare i debiti che oggi scaturiscono dal disastrato bilancio che il commissario sta facendo venire alla luce.

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Il candidato Losco (Pd) nella Marsica


AVEZZANO. Il candidato del Pd al Parlamento europeo, Andrea Losco, ha visitato ieri alcuni paesi della Marsica, in vista delle prossime elezioni Europee del 6 e 7 giugno, scendendo nelle piazze e conoscendo personalmente la gente del posto.
Losco, già europarlamentare e membro del consiglio regionale della Campania, ha avuto l’opportunità di spiegare ai marsicani l’importanza del rapporto tra l’Europa, il territorio, le persone che molto spesso è sconosciuta alla maggior parte degli elettori.
L’europarlamentare Losco ha incontrato i cittadini di Pescina, Tagliacozzo, Celano e Capistrello dove ha avuto la possibilità di parlare con una delegazione di operai cassintegrati della Micron che gli hanno chiesto di farsi latore delle loro richieste nelle sedi istituzionali di Bruxelles.
L’onorevole del Pd Losco tornerà di nuovo in Abruzzo per una visita che si estenderà a tutto il territorio regionale. (e.b.)

articolo tartto da : Il Centro 18.05.09


sabato 16 maggio 2009

BALLANDO SULL'ORLO DEL DEBITO PUBBLICO




FINANZA STATALE SCELTE STRATEGICHE di Carlo Bastasin I n un libro degli anni 30, René Daumal descrisse il paradosso del "monte analogo", il più alto del mondo insieme all`Everest, ma del tutto nascosto agli occhi dei viaggiatori a causa di un`abnorme curvatura dello spazio. Nel dibattito politico italiano succede qualcosa di simile con il debito pubblico, destinato a tornare entro 20 mesi al 12o9ro del Pil, livello a cui si trovava negli anni 9o quando il paese danzava sull`orlo del collasso finanziario.
Questo "debito analogo" è del tutto nascosto agli occhi del pubblico da un`abnorme curvatura del dibattito politico.
Non è così nei paesi vicini. Mercoledì, in un intervento a Bochum, la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha cominciato un`opera di realismo insolita nel mezzo di una campagna elettorale: «Ci aspettano anni molto difficili - ha ammesso -: abbiamo di fronte a noi sforzi drammatici».
Parlava agli amministratori delle municipalità tedesche e si riferiva infatti allo stato delle finanze pubbliche. La politica, sostiene Merkel, deve fare la propria scelta e volgere le risorse pubbliche al sostegno dell`istruzione e dell`innovazione.

Nelle stesse ore a Parigi, il primo mi11istro francese Francois Fillon si esprimeva con altrettanta schiettezza sui problemi dell`economia francese e sulle conseguenze sui conti pubblici: «Rifiuto in tutti i modi l`idea di alzare le tasse - ha detto a Le Figaro -, taglieremo invece la spesa pubblica, bloccheremo il turn-over dei dipendenti statali, procederemo aura revisione della spesa con proposte entro l`estate e rivedremo le tasse locali».
Il debito pubblico aumenterà enormemente in tutto il mondo sviluppato. Il Fondo monetario prevede che nei paesi del G-2o il debito aumenti dal 75% del PII al 110% nel 2014, o addirittura al 140% se prevarranno condizioni meno favor ovoli.
In soli due anni tra il 2008 e il 2010 il debito medio dell`area curo sta aumentando di 14punti percentuali (i8 nella media Ue). I margini d`azione dello Stato ne saranno ovunque molto condizionati e così il rapporto democratico tra poteri pubblici e cittadini. La politica dovrebbe fin d`ora stabilire un percorso - la società della conoscenza per la Merkel, quella dell`efficienza pubblica per Fillon - e condividerlo con l`opinione pubblica. Ma nonostante condizioniparticolarmente critiche della finanza pubblica, la strategia finanziaria dello Stato non ha parte rilevante nel dibattito politico italiano. Si hanno segnali di tensioni nell`Esecutivo, spesso su singole spese, manon c`è possibilità di misurare quale sia l`elaborazione politica sulle scelte di lungo periodo, né del governo né dell`opposizione.
In attesa a fine mese delle valutazioni della Banca d`Italia, la pubblicazione in aprile della «Relazione unificata sull`economia e sulla finanza pubblica» ha offerto le basi quanto meno per discutere l`inquadramento di finanza pubblica. La Relazione, ben documentata, considera previsioni simili a quelle delle istituzioni internazionali, ma è leggermente più ottimista sui saldi di finanza pubblica. I dati più recenti sul calo delle entrate tributarie, e in particolare dell`Iva, non sono però confortanti, e adottando il quadro previsionale di medio-lungo termine di altri governi europei, la spesa inconto interessi rischia di rappresentare di nuovo una fonte d`impoverimento del paese.
La Relazione contiene inoltre numerosi spunti d`interesse sulla rigidità dei meccanismi di spesa tradizionali, pensioni e stipendi pubblici, e sulla carenza degli ammortizzatori sociali. Tuttavia in un`operazione di controllo dei costi paragonabile per dimensione a quella degli anni 90 - ma senza il beneficio di allora del calo della spesa per interessi la strategia di rientro del debito deve essere ancora più ambiziosa di quella implicita in una riforma della spesa sociale.
Nella stessa relazione si considera la possibilità, per esempio, che nel corso di quest`anno la pressione fiscale aumenti al 43,5% del PU in ragione di entrate fiscali che calano proporzionalmente meno del prodotto lordo. E difficile immaginare che un aggiustamento di questo tipo possa durare negli anni, così come non si può immaginare di agire sulla spesa, senza agire contemporaneamente sulla crescita.
Dietro le indicazioni di Merkel e Fillon c`è infatti la visione di un modello di crescita. La Germania punta decisamente a migliorare l`istruzione dei suoi lavoratori e il contenuto di tecnologia delle sue produzioni, coerentemente con un`economia che ha una quota di export pari al 49% del Pil contro il 27% della Francia e una dipendenza dal settore manifatturiero doppia di quella francese.
Al contrario la Francia punta a rendere più efficiente il ruolo pubblico, coerentemente con un`economia in cui i trasferimenti sociali e gli stipendi pagati ai di- pendenti del settore pubblico sono pari al 56% del reddito disponibile contro il 43% di quello tedesco.
Considerando che l`aumento del debito pubblico in molti grandi paesi, in particolare negli Stati Uniti, eserciterà una pressione al rialzo dei tassi d`interesse reali, è probabile che nell`area dell`euro debba prendere forma un processo coordinato di consolidamento della finanza pubblica, in modo da minimizzare il costo d`emissione di titoli pubblici in curo.
Se però gli altri governi, come Germania e Francia, dispongono d`una visione strategica coerente, che combina riduzione del debito e stimolo alla crescita, è indispensabile che anche l`Italia sviluppi una propria via per lo sviluppo coerente con il processo di riduzione del debito.
Quale sia la specifica strada italiana non è certo domanda di poco riguardo.
Proprio secondo la Relazione unificata, la crescita potenziale dell`economia italiana - calcolata come la capacità di sviluppo data dalla disponibilità di lavoro e capitale, in ragione del livello tecnico del paese - sarà vicina a zero nel corso dei prossimi due anni a causa del trend negativo della produttività totale dei fattori di produzione. Non vi sono dubbi dunque che la struttura dell`economia vada ancora riformata. Probabilmente dove non è ancora stata toccata e cioè nel settore dei servizi locali, pubblici e privati, fortemente controllati dalle amministrazioni locali o in mano a gestioni private con finalità pubbliche. La cronaca delle vicende italiane, dai rifiuti all`Alitalia, dall`Expo alla sanità, rivela un`inefficienza che frena la crescita e costa denari pubblici.
Ma toccare questa intelaiatura d`interessi economici e politici che copre l`intero territorio significa andare a recidere, da Ragusa a Bolzano, la nervatura del consenso territoriale dei partiti. È forse questal`abnorme curvatura del dibattito politico che cancella dalla visione del cittadino il "debito analogo"?

tratto da : "IL SOLE 24 ORE" di venerdì 15 maggio 2009

sabato 2 maggio 2009

Ai nostri concittadini


I recenti eventi calamitosi che hanno segnato la nostra provincia continuano a riproporci la necessità di condividere, ora più che mai, i profondi valori di solidarietà che nel corso della storia ci hanno permesso di non cedere allo sconforto e di crescere insieme nel progresso individuale e collettivo. Siamo certi che in tali circostanze riusciamo sempre a dare il meglio di noi stessi e a far emergere quello spirito di coesione indispensabile per superare le comuni avversità.
Con il rinvio delle elezioni amministrative alla fine dell'anno il Partito Democratico di Capistrello conferma tutto il proprio contributo affinché le istanze e le esigenze dei cittadini, nei prossimi mesi, siano rappresentate presso il Comune, commissariato fino alla data del voto. Continueremo, dunque, a lavorare insieme nell’interesse del paese e della comunità locale, coinvolgendo le persone che vogliono donare al bene comune quel poco o tanto del proprio tempo disponibile.
Al momento riteniamo che il Commissario Prefettizio, Dott.ssa Ferraro, deve far fronte a molte urgenze, determinate anche dal rinvio delle elezioni, non essendo immaginabile l'assenza di concrete iniziative fino all'inizio del 2010, tenuto conto del difficile momento. A Lei, pertanto,


CHIEDIAMO


- di esser messi a conoscenza delle azioni intraprese per dare attuazione agli adempimenti previsti dalla legge al fine di tutelare la sicurezza degli edifici pubblici e privati.

Quanto, poi, alla poco chiara vicenda dell’annullamento delle concessioni edilizie rilasciate dal Comune nella seconda metà dello scorso decennio e all'inizio di quello in corso, raccogliamo le preoccupazioni delle centinaia di concittadini destinatari del provvedimento amministrativo e alla Dott.ssa Ferraro


CHIEDIAMO


- di garantire con assoluta priorità gli interessi delle centinaia di famiglie coinvolte. Al riguardo, inoltre, chiediamo di conoscere i motivi per i quali siamo stati tenuti all'oscuro, fino ad oggi, della vicenda e quali potrebbero essere i rimedi utili per non aggravare ulteriormente la situazione;

- di poter avere tutte le informazioni e chiarimenti dovuti in un incontro pubblico, per il cui buon esito si assicura la piena disponibilità.

Il PD è da sempre impegnato ad adottare - a favore dei cittadini di Capistrello e nel rispetto della legge - ogni iniziativa utile in tema di sicurezza e di tutela del patrimonio pubblico e privato.


Il Circolo PD di Capistrello

lunedì 27 aprile 2009

Indignazione per come sono stati ricordati i 33 martiri di Capistrello



Come segretario del circolo PD di Capistrello esprimo a nome di tutti i democratici, la più profonda indignazione per l'incuria e la superficialità manifestata dalle autorità preposte alla celebrazione del 25 aprile, manifestiamo innanzi tutto la nostra solidarietà ai parenti dei Martiri del bestiale eccidio compiuto dai nazisti il 4 giugno 1944, giustamente indignati per la burocratica negazione del valore umano, morale e civile, della loro testimonianza.
Assicuro inoltre tutto il mio impegno perché a Capistrello non si ripeta la sottovalutazione delle radici storiche sulle quali si fonda la convivenza democratica del nostro paese. A tal fine comunico di aver proposto una più degna manifestazione da organizzare per il prossimo 2 giugno e la formazione di un permanente "Comitato per la celebrazione del 25 aprile" che ha raccolto l'immediata adesione dei presenti, tra i quali Romolo Liberale e i parenti dei Martiri.
Per provvedere al seguito delle iniziative necessarie alla formale istituzione del Comitato - nel quale inserire quanti si riconoscono negli elementi fondativi della Costituzione repubblicana, sia a Capistrello che nella Marsica - è stato invitato il prof. Antonino Lusi, consigliere parlamentare nel Senato della Repubblica, per la sensibilità culturale e politica da lui mostrata nel valorizzare la memoria storica della Resistenza e il sacrificio di chi ci ha restituito la libertà.
Il prof. Lusi ha aderito ben volentieri alla richiesta richiamando anche l'esigenza di recuperare i segni della cultura democratica e antifascista presente a Capistrello, compresa la vicenda di alcuni partigiani collegati alla Brigata Maiella.


Alfio Di Battisa
Segretario Circolo PD Capistrello

venerdì 24 aprile 2009

Elezioni amministrative rinviate in provincia de L'Aquila

In relazione al comunicato, diramato al termine del Consiglio dei ministri n.46 del 23 aprile 2009, si precisa che sono state rinviate alla fine dell’anno - nei comuni della provincia de L'Aquila - le elezioni amministrative che si sarebbero dovute tenere in primavera.

Il provvedimento interessa solo le amministrazioni in Provincia de L'Aquila; le elezioni del Presidente della Provincia, del consiglio provinciale, dei Sindaci e dei consigli comunali in Provincia de L’Aquila sono quindi rinviate e il mandato dei relativi organi è prorogato sino allo svolgimento delle elezioni.
tratto da : Governo.it

Iniziative per il 25 aprile giorno della Liberazione


Ore 09.30, ammassamento piazza del Comune di Capistrello - corteo lungo le strade del paese fino al monumento dei Caduti.


ore 17.00 presso la chiesa di Sant'Antonio a Capistrello

si terrà il IV concerto della Liberazione.



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Il Centro Iniziative Culturali (CIC) e gli Amici della Musica di Capistrello sono lieti di invitarvi al

IV C O N C E R T O della L I B E R A Z I O N E

.....dai mali che affliggono il nostro tempo

25 aprile 2009 - Capistrello, Chiesa di S. Antonio, ore 17,30

Elegia di speranza per una terra martoriata

di Romolo Liberale



Organista Livia Mazzanti

Tromba Mario Liano, Trombone Paolo Mazzilli, Tuba Alessandro Costanzi, Vibrafono Antonio Liano,

Xilofono e Glockenspiel Giulia Mazzilli, Batteria Daniele Costanzi

Programma

G. F. Händel Sarabanda con variazioni dalla Suite XI in re m (7')

(1685 - 1759) per organo

Aram Il'ič Khačaturjan La danza delle spade (5')

(1903 - 1978) gruppo strumentale “Perk & Brass

Romolo Liberale Elegia di speranza per una terra martoriata

improvvisazioni per organo e voce recitante

Felix Mendelsshon-Bartholdy Sonata terza in la M op.65 n.3 (9')

(1809 - 1847) per organo

J. Esser, W. Langhoff, R. Goguel Die Moorsoldaten (5')

Versione italiana di anonimo

(1934 - 1945) improvvisazioni per organo e voce recitante

G. Hamilton Green Triplets (5')

(1934 - 1958) gruppo strumentale “Perk & Brass

Mauricio Kagel Ragtime - Waltz (4')

(1931 - 2008) per organo

Anonimi Drunken Sailori e Fire in the Galley (8')

gruppo strumentale “Perk & Brass

L. van Beethoven Inno alla gioia Corale dalla IX sinfonia (8')

(1770 - 1827) per organo e gruppo strumentale “Perk & Brass

Note di sala

In questo IV Concerto della Liberazione l'Elegia di speranza per una terra martoriata di R. Liberale, dedicata in particolare ai nostri fratelli abruzzesi colpiti dal terremoto, e Die Moorsoldaten - il più noto canto della Resistenza tedesca, forse anche il più bello in assoluto del movimento operaio tedesco - costituiscono la trama ideale e musicale di improvvisazioni organistiche culminanti nella speranza di un Inno alla gioia, accompagnato dagli ottoni e dalle percussioni, che appartenga di diritto non solo alla nostra cultura ma alla nostra esistenza quotidiana, libera da tutti i mali. I due brani per solo organo si devono a due compositori tedeschi fra i più eminenti, Händel e Mendelssohn-Bartholdy, che manifestarono entrambi, in epoche diverse, un forte sentimento di amicizia per l’Italia e la sua cultura. Tanto Händel, di cui si celebra quest’anno il 250° anniversario della scomparsa, quanto Mendelssohn-Bartholdy, nato invece esattamente due secoli fa, soggiornarono nel nostro paese dal quale si lasciarono ispirare profondamente anche nelle loro composizioni.

La Sarabanda dalla Suite in re minore di Händel è una pagina destinata al clavicembalo (qui adattata alla più complessa scrittura organistica) che si basa su un motivo di origine spagnola, un cosiddetto basso ostinato. Alla gravità e staticità di questo tema si contrappone il movimento, in forma di variazioni, delle altre voci distribuite all’organo fra le altrettanto varie tastiere e la pedaliera. La grande efficacia drammatica, quasi teatrale, di questo brano lo fece scegliere dal colto regista Stanley Kubrick come motivo conduttore del suo capolavoro Barry Lindon, epopea di un uomo dalla gloria al declino.


La La danza delle spade, composta nel 1942 da Khačaturjan, è tratto dal balletto “Gajaneh”. Il questa composizione si colgono i tratti peculiari della scrittura del compositore armeno, caratterizzata da ritmi serrati, abbandoni melodici e sgargianti sonorità.

Nella sua Elegia di speranza per una terra martoriata Romolo Liberale sottolinea che "l’umanità, facendosi attraverso i secoli, ha compiuto il suo cammino verso il futuro resistendo e costruendo, di età in età, il proprio tempo. Nella resistenza contro le avversità della natura e le malvagità umane, ha trovato un saldo presidio al suo anelito di libertà: libertà dai condizionamenti sociali, libertà di espressione del proprio pensiero, libertà di compiersi in nome di tutte le ragioni per le quali esiste". Le note del Nabucco di Giuseppe Verdi, che fanno da sfondo all'improvvisazione organistica qui eseguita, ripropongono l'invocazione della patria lontana che gli Ebrei cantano sulle sponde dell`Eufrate. Come la profezia di Zaccaria esorta ad avere fede nell'anelito di libertà di tutti i popoli così l'auspicio del presente è tutto compreso nella elegia di speranza per tutti.

La III Sonata in La maggiore di Mendelssohn-Bartholdy fa parte dello splendido ciclo di sei Sonate che il compositore (appartenente a una famiglia ebraica di grandi intellettuali e banchieri convertiti al protestantesimo) dedicò all’organo, strumento che lo legava indissolubilmente alla musica di Bach, da lui riscoperto in pieno Romanticismo e così sottratto all’oblio. Il primo movimento è una sorta di trittico dove un pre-ludio e un post-ludio che ricordano proprio lo stile di Händel sembrano sostenere, a mo’ di pilastri, l'ampia parte centrale; è al culmine di quest’ultima che appare al pedale, come una preghiera che scaturisce dagli abissi, il tema del De Profundis luterano, estrema invocazione dell’uomo al suo Dio. Al monumentale “Con moto maestoso” segue un più breve “Andante tranquillo”: ingenuo e candido congedo che suona, dopo quel prolungato grido di tormento, come un meritato approdo di pace.

"Die Moorsoldaten" - composto nel 1934 da un sindacalista, un regista e un musicista prigionieri - nacque nello Staatlicher Preussischer Konzentrationslager I Börgermoor-Papenburg (“I° Campo di concentramento statale prussiano Börgermoor-Papenburg), uno dei primi lager istituiti dal regime nazista per rinchiudervi principalmente i più pericolosi oppositori politici (socialisti, comunisti, anarchici). I deportati del lager di Börgermoor, cui ancora era permessa qualche attività di svago, istituirono un circo-cabaret nel quale si esibivano davanti ai detenuti e ai guardiani delle SS. Die Moorsoldaten fu eseguita al termine della prima rappresentazione. Il compositore della musica della canzone, Rudi Goguel, molti anni dopo, raccontò con queste parole quella prima e drammatica esecuzione della canzone:“I sedici deportati cantori, tra i quali vi erano diversi membri della Corale Operaia di Solingen, entrarono in scena con le loro divise verdi di polizia, che allora servivano da divise anche per i detenuti, e con delle vanghe sulle spalle. Io li precedetti vestito di una tuta blu, con un manico rotto di vanga a mo’ di bacchetta da direttore. Il ritornello veniva eseguito dopo ogni strofa; all’ultima strofa comparvero anche le SS coi loro comandanti, che si misero incredibilmente a cantare apertamente il ritornello assieme ai detenuti, poiché anche loro si consideravano dei ‘soldati del pantano’. Alle parole ‘…Dann ziehn die Moorsoldaten nicht mehr mit den Spaten ins Moor’, i sedici cantori piantarono le vanghe nella sabbia ed uscirono dal palco, lasciando le vanghe piantate nel terreno paludoso in modo che sembrassero le croci di un cimitero.” Le SS all’inizio non avevano evidentemente ben compreso il significato del canto ma, già due giorni dopo, esso fu severamente proibito. Alcune copie però furono fatte uscire clandestinamente dal lager per opera del deportato Otto Gaudig, di Mühlheim, che lavorava come calzolaio nel campo. Riuscì ad infilare alcuni fogli contenenti il testo e la musica del canto tra la suola e la tomaia delle scarpe, per essere sicuro che qualcuno le potesse far uscire. Così avvenne. Già nel 1935 era arrivato a Londra, dove il compositore antinazista Hanns Eisler rielaborò la musica scritta fortunosamente da Rudi Goguel e la affidò al canto del tenore Ernst Busch. Quando Busch giunse nel 1936 in Spagna per combattere nella Brigata Internazionale Thälmann, la registrò, il 3 ottobre dello stesso anno, in un disco intitolato Seis Canciones para la Democracia, sia nella versione tedesca che in quella spagnola, Los soldados del pantano. In breve la canzone divenne uno degli inni della Resistenza europea al nazifascismo. Tutte le brigate internazionali ne prepararono una versione nella loro lingua: in inglese (The Peat-Bog Soldiers), in francese (Le chant du marais), in italiano (Canto dei deportati) e in olandese (De moorsoldaten). La traduzione in lingua italiana di “Moorsoldaten“ fu effettuata nel gennaio 1945 da una nostra connazionale internata nel campo femminile di Rawensbrück, rimasta anonima.

Triplets di G. Hamilton Green è un fox trot, originariamente per xilofono e marimba. In questa occasione è stata arrangiata per questo ensemble e xilofono solista, esaltandone il carattere jazzistico. Drunken Sailor e Fire in the Galley, di compositori anonimi, sono due canti marinareschi inglesi: il primo con una forte caratteristica di marcia e il secondo con un andamento scherzoso.

Ragtime nasce come composizione per pianoforte, un po’ perché il ritmo è molto swing (oscillante) e un po’ perché le prime brass-band utilizzavano le melodie rag come guida per le loro prestazioni. Lo schema del ragtime si rifà completamente alle forme classiche: dal trio del minuetto alle strutture dei valzer di J.Strass. Anche lo stile pianistico pesca a piene mani dai classici: Schubert, Chopin e su tutti Liszt. Il tutto naturalmente filtrato dalla sensibilità degli esecutori. L’ambiente in cui si sviluppò fu vario. Si va dai Saloon dove musicisti o rulli meccanici accompagnano il chiasso degli avventori alle sale da ballo “bene” delle grandi città. Nel brano qui eseguito si fonde la tradizione del rag con il blues, la sensibilità musicale latinoamericana con quella europea di cui è espressione Mauricio Kagel il quale, nato 24 December 1931 il 24 dicembre 1931 aBuenos Aires ( Buenos Aires, compie Studies in music, history of literature (JL Borges), and philosophy at thestudi di musica, storia della letteratura e filosofia nellaUniversity locale Universitàof. Nel 1957 emigra a Cologne Colonia ( (GermanyGermania)) dove fonda la "Kölner Ensemble für Neue Musik". Nel1964-65 Slee professor of composition at the 1964 è professore di composizione presso la State UniversityState di New York at Buffalo (USA) (USA), dal 1967 è visiting professor presso l'Accademia di cinema e televisione Berlin a Berlino (West) (Ovest). Dal 1969 è Direttore dei Corsi per la nuova musicaCologne a Colonia dove muore il 18 settembre 2008.

L'Inno alla gioia è contenuto nel quarto tempo della Nona Sinfonia di L. Beethoven. Adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972, viene utilizzato come inno ufficiale dell'Unione europea dal 1986. Si tratta di una marcia di gioia, festante, scintillante di colori, che accompagna l'uomo nel cammino gioioso della vita: l’Inno alla gioia infatti, oltre ad essere un capolavoro della musica classica, è soprattutto un grandissimo messaggio di pace e di fratellanza. Con tale composizione Beethoven volle formulare un aperto invito alla fratellanza universale e, proprio per rendere il messaggio più chiaro possibile, decise di far cantare dal coro nel finale un testo del poeta tedesco a lui contemporaneo, Friedrich von Schiller. L'ode "An die Freude (Alla Gioia)" è una lirica nella quale la gioia è intesa non come semplice spensieratezza e allegria ma come risultato a cui l'uomo giunge quando si libera dall'odio e da ogni male.

Livia Mazzanti fin dagli esordi a Roma, negli anni '80, ha rivelato un ampio orizzonte interpretativo proponendo pagine organistiche di rara esecuzione e amando suggerire, nei suoi programmi di concerto, possibili affinità tra epoche e linguaggi diversi. Diplomata in pianoforte, in organo e in composizione organistica, ha ricevuto poi un impulso decisivo dall'incontro con compositori quali Giacinto Scelsi e, più tardi, Jean Guillou sotto la guida del quale si è a lungo perfezionata in Francia. Premio Speciale della Giuria per le qualità musicali al Concorso Internazionale d'Organo di Roma del 1985, è vincitrice nel 1988 di una Borsa di Studio del Governo francese e si stabilisce a Parigi dove l'anno seguente le viene conferito, à l'Unanimité du Jury, il Diplôme de Concert della Schola Cantorum. Da allora la sua attività si svolge tra l'Italia e la Francia, conducendola a prodursi nella maggior parte dei Paesi europei, negli Stati Uniti, in Medio Oriente. Sono sue l'ideazione e la direzione artistica di MUSICOMETA, il festival che ospita a Roma, dal '95, acclamati solisti della scena internazionale. Sempre a Roma, inoltre, collabora da anni con la Chiesa evangelica luterana. Unica interprete straniera a figurare nelle collezioni organistiche della RCA Victor/BMG France, le sue incisioni le sono valse gli elogi di riviste quali Diapason, Répertoire, Organist's Review. Ha inciso anche per Fonè (Italia), Argos (Francia) e partecipato all'Integrale per organo di J. Guillou pubblicata dalla Philips Classics. Recenti sono la riscoperta e la registrazione, in prima mondiale per AEOLUS, dell'Integrale di Mario Castelnuovo-Tedesco realizzata all'organo della Tonhalle di Zurigo.

Gruppo Strumentale “Perk & Brass

Il gruppo strumentale “Perk & Brass”, formato da ottoni e percussioni, sviluppa sonorità diverse dai classici quintetti di ottoni. Il repertorio spazia dalla musica classica a quella moderna con arrangiamenti originali, a cura del M°. Mario Liano. Esso ricerca un amalgama tra strumenti timbricamente lontani utilizzando spesso, come strumento solista, lo xilofono per la sua sonorità emergente e il timbro del vibrafono come collegamento tra gli strumenti ad ottone e le altre percussioni.